Galateo a tavola
Quando ci si siede a tavola, anche al ristorante, spesso non si fa molto caso alle regole del bon ton e dell’educazione, anche perché spesso ci si trova in ambienti conviviali e con persone conosciute con cui ci si trova in confidenza. Ma quante volte ci si è trovati spaesati magari in situazioni più eleganti o formali? In che bicchiere va l’acqua? Quale forchetta uso per il primo? Dove metto il tovagliolo? Considerando che i ristoranti dei casinò sono spesso piuttosto raffinati, presentiamo una piccola guida al galateo da tavola, che verrà utilissimo nelle vostre cene durante le vostre serate di gioco.

Innanzitutto, come avviene per ogni locale pubblico, entra prima l’uomo, tenendo aperta la porta per la propria signora. Questo perché il cavaliere possa controllare che il locale sia idoneo alla propria dama.

A ordinare è l’uomo, e quando lo fa deve cercare il più possibile di essere chiaro, senza fare confusione. E’ sempre l’uomo a scegliere ed assaggiare il vino.

Il tovagliolo va appoggiato aperto sulle gambe, schiena dritta e staccata dalla sedia.

In caso di più persone a tavola, è il capotavola a dover iniziare a mangiare per primo, ma solo dopo che anche tutti gli altri siano stati serviti.

Non vanno mangiati pane o grissini prima che arrivino le pietanze, o tra una portata e l’altra; altrettanto sconveniente è bere prima di aver versato acqua o vino alle persone sedute alla propria destra o sinistra, se hanno il bicchiere vuoto.

La scarpetta? Vietatissima. Così come molto sconsigliato è assaggiare dal piatto degli altri.

Se ci fossero dei problemi, chiedere del direttore, non lamentarsi direttamente con il cameriere. Quest’ultimo non va chiamato urlando o con gesti evidenti, ma con semplici segni della mano, e solo in caso di necessità.

Capitolo posate: si parte sempre dalle più esterne, usando via via quelle più interne. Al termine del pasto vanno lasciate parallele nel piatto, con i rebbi della forchetta rivolti verso l’alto ed il coltello a destra con la lama rivolta verso la forchetta.

Diversamente a quanto si pensa, non è più il bicchiere più piccolo quello del vino. Anzi, di solito questo è più alto e a coppa.